il Blog di Franco Longo

mercoledì, ottobre 18, 2006

Scopro Promiseland

Una sera tornando a casa mi
misi a girare su internet e scoprii Promiseland, ci sono tanti forum, andai ad
aprire quello su 'depressione', il primo messaggio che lessi fu quello di Iori,
diceva che non c
'era
più con la testa, per quanto facesse non riusciva a liberarsi di quella

crisi più nera che più nera non si può, ormai era molto tempo, era senza
speranza.

Gli risponde Filosofia Zen, è
un poeta,
usa parole molto
affabili e gentili per tirare su gli altri.

Mi venne da rispondere a Iori
suggerendole quella camminata che misi in pratica in cartiera, dilungandomi
sulle cose che a me sembravano interessanti:

Colgo l'occasione per
darti alcuni consigli che ho provato e su di me funziona, cominciamo (solo se lo
vuoi tu), per prima cosa non devi mai nominare la parola col suo nome medico
chiamala 'quella situazione ' in cui ti sei venuta a trovare o come ti
pare, basta che non nomini quella 'parola', perché le dai forza se continui a
ripeterla e non te la togli più di torno, la passano tutti prima o poi, anche
più di una volta se non la 'tratti' bene, o meglio, se non te la fai passare tu,
che, come tu sai, è un fatto mentale.

Prima cosa: cambia
pensieri, mi dispiace dirtelo ma era cosi anche per me.

Secondo: (so già che lo fai forse) io al termine della mia meditazione dico
quando sono in quella 'situazione lì':


Dio non ce la

faccio, aiutami TU che sei dentro di me

e non ti preoccupare, tutto passa se lo vuoi.

La terza cosa che ho
sperimentato io, provala per 5 minuti, tanto non ti costa niente, è gratis, che
vuoi di più, a parte gli scherzi e spero che ti faccia stare bene, veniamo
all'esercizio in sé, naturalmente se vuoi:


mettiti in piedi in una
stanza o dove vuoi tu, meglio se in un bosco, respira lentamente con la pancia,
fa passare le paure e le tensioni e i dolori, poi con i polmoni e, se ce la fai,
prova a immaginare a respirare con le parti che ti fanno male e con il capo ?
Immagina!, cammina pian piano, più piano che puoi senza far il più piccolo
rumore, pian pianino si svuota la mente, neanche i piedi devono far rumore,
muovi i piedi lentamente, in modo che l'attenzione tua si disponga a
essere silenziosa
, sai perché, perché la mente pensa a qualcosa di nuovo,
di diverso, si rinnova e rinnovandosi non pensa a quelle cose che
ti affollano la mente, prima era sempre occupata, si muoveva troppo in fretta,
invece pensi a non far rumore, pensi a muoverti lentamente, a
respirare
e quindi la mente si ringiovanisce, si rinnova e non pensa
più a quelle cose che ha elaborato per mesi, per anni senza arrivare a niente,
per lo più ti ha fatto venire questa 'cosa ' qui, ricordati che: "La mente
mente" a volte"
anzi: quasi sempre (quando sei in quella situazione lì),

pensa negativamente quando sei di pessimo umore, quando sei normale pensa
normale, quando sei contento pensa gioioso, come dice quel proverbio cinese
vecchio di migliaia d'anni, dice pressappoco così:

'...e la mente gira in
fretta, rallenta, cammina piano' ora la ho capita.


Poi, se vuoi, scrivi le
sensazioni che hai provato, scrivi senza pensare, a ruota libera, è difficile
non pensare quando scrivi, comunque quelle cose ti verranno utili quando meno te
lo aspetti, rileggile di 20 giorni in 20 giorni, vedrai che per coincidenza (leggi
sincronicità) ti capiteranno azioni che in qualche modo somiglieranno a quelle
che hai scritto, quando le hai scritte avevi la mente vuota e indi per cui
…


Per ritornare a quella
camminata, io ho provato una calma incredibile, sembrava che solo io esistessi.


Ero con la mente in
turbinìo da qualche mese (di più, molto di più
L),
stavo nel caffè da solo e c'era una mattonella dove c'entrava la mia scarpa
giusta giusta, faccio un altro passo lentamente al centro della mattonella per
farci entrare anche quell'altra scarpa e l'attenzione mia era, inconsapevolmente,
su quella mattonella, un altro ancora passo e poi un altro nuovamente e sempre
lentamente, senza che facessi rumore, il tempo passava senza che me ne rendessi
conto, quattro o cinque minuti mi sono calmato d'improvviso, sembravo un altro,
ecco che ho pensato tutte quelle cose sulla mente che mente, un proverbio che ho
imparato 5 anni fa, e, per quanto riguarda me, ha funzionato, il fatto è che
l'ho provata per 'caso' questa camminata, sia benedetta quella mattonella, è
stato incredibile, cammino pure per strada, senza far rumore aumento un po' il
passo perché sono in mezzo alle persone, comunque non m'importa niente degli
altri, basta che io sto bene, io sono la persona più importante di questo Mondo!!!)
Pensa sempre positivo non pensare alle cose meno belle.

Attenzione però, questo
esercizio lo devi fare volentieri, per fare del bene a te, tu da parecchi mesi
per lo meno non ti vuoi bene, non ti ami! Non ti compiacci, non ti guardi nello
specchio e ti sorridi, non ti fai un complimento, non...


Ti do un altro piccolo
consiglio: appendi nel bagno o dove vuoi tu basta che lo leggi per forza di cose
tre o quattro volte al giorno, questo foglio che dice: Io Iori: emano gioia, io
Iori: ho una personalità forte e positiva, l'armonia pervade la mia anima, io
Iori: sento che sono equanime in tutte le cose, la mia vita abbonda sia dentro
che fuori ecc
…,
"Il pensiero è

Creativo" e pensando cosi, se lo vuoi tu, ne esci, comunque tutto quel che di
positivo c
�è
aiuta a uscire da quella

'situazione'.


A me ha fatto un gran bene,
era qualche mese (di più!) che ero in
...
e va bè, la
dico stà
parola: depressione - panico - ansia e quanto altro la "mente che

mente" pensava, non sapevo
più che fare

a un certo punto sul lavoro mi è capitata

questa camminata per 'caso'
il resto viene da se, io sto bene.



Certo di sentirti meglio
di questa volta ti lascio e ti faccio i Migliori Auguri!!

Ama ciò che ti rende
felice,

ma non amare la tua
felicità (è passata).

Bisogna vivere come si
pensa,

altrimenti si finirà per
pensare

come si è vissuto.
Filosofia Zen

x


Quando devi scegliere tra
due cammini,

chiediti quale abbia un
cuore.

Chi sceglie il cammino del cuore, non sbaglia mai.
Popol Vuh


Il segreto della Vita

Voglio dire che quando affronti ogni momento senza

pensieri fondati su argomenti precedenti, puoi decidere ciò che sei, invece di
reagire come in passato.

x


Stai attento: quanto più rifletti su ciò che puoi fare
'contro' qualcosa, tanto più questo 'qualcosa' penserà

a cosa può fare contro di Te.


Tutto è causa ed effetto;
ovunque vige la legge della risonanza.

Non intraprendere mai
nulla contro qualcosa!

Agisci sempre per
qualcosa.

In linea di massima, devi
essere favorevole.

Freitag
x

Imprevisti
C'è DIO da qualche parte, lascia che il DIO che è in me affronti questa
situazione, perché io non ce la faccio



(non devi avere delle aspettative particolari,



immagina e svuota la mente
e pensa a
niente quando cammini

x



Con Gioia Franco



Se non puoi essere una
Stella sii una piccola Luce a chi ti sta accanto.


Dilungandomi molto sugli
aspetti spirituali.


Filosofia Zen scrisse:
Data: 23/06/01 02:36

Caro liciarezzh,

(allora mi chiamavo di nik
Liciarezz, che significa quello che vende le alici girando col carrettino del pesce)


Volevo farti i complimenti
per come hai saputo esprimere perfettamente ciò che è indispensabile fare per
superare lo stato negativo nel quale si ritrova Iori.

Chiarezza, precisione, ogni parola pesata per quello che deve essere e non per
quello che non sarà mai.

Rimani fra noi, hai tanto da regalare agli altri.
Chi vive vicino al fiume conosce la natura dei pesci; chi dimora fra le colline
sa riconoscere il cinguettio dei diversi tipi di uccelli
Zen


Mi colpi molto favorevolmente
questa risposta, avevo scritto quel che avevo fatto inconsapevolmente, non mi
aspettavo una risposta cosi poetica.


Devo ringraziare anche quelle
persone che mi avevano fatto


"crescere" di autostima
.


Presi coraggio e andai a
Trento dove era in costruzione una ex clinica per i malati mentali chiamandola
con un altro nome, qualcosa come Villa d
�oro
o qualcosa di simile, parlai di come con

la forza di volontà ero riuscito a venire fuori da quella struttura, come presi
la parola per 2 o 3 minuti stavo in nervoso silenzio, loro capirono data la mia
situazione e in più, loro non lo sapevano che ero dislessico e afasico, poi
pensai che c
�erano
Iori,
Patty Alessandro
e gli altri di quel forum della depressione a cui avevo chiesto di sostenermi,
ce la feci alla grande (ero stato forzatamente in clinica psichiatrica 25 giorni).

Anche a Alex e a Kassandra
devo molto di quel forum li.


La malattia comincia molto prima


Ero nato con il forcipe,
cordone ombelicale attorno al collo, ero blu cianotico (questo me lo hanno detto,
ricordai in seguito sul camper anni dopo, quel che provavo al momento della
nascita).



Fin da bambino ero sempre
stato nervoso. Andando avanti con gli anni, mi comportai da ragazzo e da uomo
normale, ma in seguito a come ero nato, a dove mi trasferii (venni a Pompei a 6
mesi di età), ero più o meno normale, dipende da come uno vuol intendere normale,
comunque avevo paura, facevo di tutto per non dirlo agli amici, anzi
facevo lo sbruffone a più non posso per farmi vedere forte, orgoglioso,
coraggioso.


I miei amici avevano paura di
me, facevo a botte con 2 o 3 o più persone.


Amici veri ne avevo solo un
paio. Quando ero a Pompei, sfidai la morte tante di quelle volte, di meno quando
ero a Rovereto.


Rovereto

Arrivai a Rovereto, la mia
città natale, pochi mesi e mi trovai malissimo, venendo da Pompei, sul lavoro mi
temevano per il mio modo di fare lo 'scugnizzo', ma intanto sotto sotto avevo
paura, cresceva sempre la fifa
e sempre per le stesse cose.


Di ritorno dal lavoro andai
in un bar in cui non vi ero mai stato, si giocava a biliardo, a Pompei, quando
marinavo la scuola, giocarellavo a biliardo e a bazzica, li cominciai a giocare,
me la cavavo un pochettino.



In poco tempo divenni uno dei
più bravi, mi ci misi anima e corpo, facevo dei tornei, man mano arrivai
nei primi posti, giocavo a soldi.



A soldi non avevo paura,
vincevo spesso, tanto più che i soldi è raro che li potevo perdere dato che ero
fra i più bravi nella mia città, in torneo nel triveneto, durante le
eliminatorie andavo avanti, anche con i giocatori più bravi di me, avevo una
fifa blu
quando si arrivava a giocare tra iprimi 8 o 16, si
decideva il torneo in una sola partita, non lo prendevo come un gioco, questo è
sempre stato il mio


�difetto� in t
utte le
cose. Si dice che il difetto sia la verità nel momento sbagliato e quindi è
un successo :o)



(se vincevo nel biliardo
avrei fatto una vita da una sala all'altra, ora mi sto avvicinando alla via
spirituale!!)


Tentavo di suicidarmi continuamente.


Una di quelle
volte che tentai di suicidarmi l'avevo studiata bene, mi ci ero messo a pensarci
per un paio di mesi (la mente mente), alla fine escogitai il finto
omicidio a Pompei, ora mi spiego:


conoscevo delle 'persone' a
Pompei che per quattro soldi ammazzano uno qualunque, dato che ci avevo
chiacchierato alcune volte me lo facevano il 'piacere' di ammazzarmi se gliel'ho
chiedevo io, in più li pagavo.


Prima di andare a Pompei con
una scusa qualunque, decisi di organizzare una festa a casa dei miei genitori
con i fratelli e i nipoti, l'avevamo fatta ancora in passato un paio di volte.


Insistetti un paio di giorni
ma niente, mi andava sempre buca, un giorno uscii da lavoro nervoso, andai a
casa per trovare un po

di pace
e trovai i
miei genitori nervosi neri per altre cose, non faccio a tempoa chiarire l'idea,
mi dissero che la festa non si faceva, mia madre era stanca e non aveva voglia
(mi salvarono la vita), feci il diavolo a quattro, mi misi a sbraitare,
io che volevo farla finita e loro mi trattavano cosi!
…?
(ero
proprio fuori de
cabeza).


Comincio una vita nuova


Raccolsi
quattro cose e me ne andai da casa senza farci più ritorno, 15 giorni rimasi
fuori a casa di un mio amico di Trento, Pino si chiama.


Ho potuto sempre contare su
Pino, lo conobbi la prima volta in torneo, è siciliano, scuro di carnagione, piccolo,
a prima vista antipatico
molto
antipatico
!


Come sempre accade, dopo i
primi battibecchi, diventammo amici per la pelle dal lontano 1979;o)


In quei giorni che me ne
andai a casa sua, era duro con me, ma non perché rifiutasse la mia compagnia
anzi, vedeva le cose in modo pragmatico,


c'era occorrenza anche di questo.


Un altro amico da
ringraziare
!


Poi, dopo 15 giorni,
telefonai a mio fratello dicendo se per piacere si faceva trovare all
�American
bar, il proprietario era lo stesso Pino, a portarmi quattro

robe da vestire.


In quei giorni vidi che la
mia vita era cambiata in meglio, ma colto dal rimorso dei miei genitori decisi
di farmi vedere, piangevano tutti e due, mi ero fatto sempre condizionare da mio
padre, quella volta che mi disse di tornare a casa, no e poi no!


Trento era troppo lontano,
avevo la macchina da pagare e lavoravo a Rovereto, troppi soldi, ho sempre avuto
difficoltà con il denaro, però non facendomi mancare niente, allora chiesi a mio
padre per l'ultima volta di interessarsi se potesse trovarmi un'appartamento
nella zona limitrofa a dove lavoravo, lui che conosce anche gli amici del
diavolo se non il diavolo in persona, batti e ribatti piangendo tutti e due mi
dissero finalmente di si.


In men che non si dica ero in
un monolocale arredato in via Benacense nuovo di zecca.


Una parte delle mie paure
erano passate, avevo la vita mia, senza dipendere da nessuno, invitavo gli
amici a casa senza domandare il permesso ai miei genitori.

Reiki

Una volta che tornavo a casa
dal lavoro vedo nella cssetta delle lettere un foglietto, Reiki l
�energia…
risi sotto i baffi, lo

portai in casa e mi dimenticai, tre giorni dopo lo trovo ancora li, parlare per
telefono non è il mio forte, telefonai, parlai 45 minuti facendo obiezioni a più
non posso, rimasi lì sbalordito a parlare tutto questo tempo come se fosse una
vecchia amica, comunque feci il Reiki nel 7 settembre 96 , fu un
�esperienza
bellissima, ero stato sempre materialista, nella mia vita non avevo letto un
libro da quando ero nato, mi è bastato fare il Reiki per recuperare.


Mi successe una cosa 'strana'
per quei tempi, andai a trovare mio cugino malato d
�aids,
era all�ultimo stadio facendogli i

trattamenti, amavo tutte le persone che incontravo, fossero miei amici o no.


A dicembre il 2° livello, la
Vita migliorava sempre un po'
,
stavo al lavoro quando sento parlare di Africa, povere pe
rsone,
indigenti, malate, come li udii sentii la 'chiamata' in Africa a fare Reiki,
però stavo senza soldi, giocai al lotto due settimane, vinsi 1.250.000, avevo
già deciso di andare in Kenia da padre Zanotelli ne avevo sentito solo parlare,
il biglietto costava £ 1.190.000, senza biglietto per l'hotel, con solo il
biglietto dell'aereo partii, e a mala pena sapevo parlare l'italiano.







In quei tempi avevo letto
molto, il libro che mi apri l'orizzonte era "la profezia di Celestino",





Q
uel
libro narra di sincronicità pazzesche, mi ero convinto di queste casualità che
vogliono dire qualcosa di preciso, quando ci feci caso trovavo coincidenze
dappertutto.



Arrivato a Nairobi, presi i
bagagli mi fermai dentro all
�aeroporto,
aspettai che qualcuno o qualcosa si facesse lucente, vivido, che

in qualche modo attirasse la mia attenzione, aspettai una mezz
�oretta
vidi una
ragazza con
una luce particolare, quella fa al caso mio, mi avvicinai alla ragazza che
lavorava li e chiesi informazioni in italiano, era la persona giusta (parlava
inglese), presi un taxi e mi portò in centro. Avrebbe dovuto parlare italiano
l'autista, bene- spaghetti- mafia sapeva dire!...?



A
Nairobi

è tutta un
�altra
cosa. Sembrava di essere

in una grande città dell'italia.



Mi ero comprato la guida di
Nairobi e giusto in centro c
�erano
due pensioncine, si chiamavano una Terrasse, una

Gloria, erano degli anni 30, oramai due catapecchie ma andavano bene per
il lavoro che dovevo fare, dico al taxista i nomi di queste due pensioni,
fa una faccia schifata!





Vedo a
100 metri
più avanti Terrasse, proprio mentre passo
davanti al Gloria, risaltava il Gloria, era lei, feci arrestare
subito il taxi.



Entrai nella pensione anche
se li era chiamato Hotel Gloria, mi feci la doccia fredda, non che la feci
fredda per scelta, cosi li c'era, mi cambiai e scesi in strada, domandai, in
qualche modo, dove dovevo andare per Kariobanci, non lo conosceva nessuno, mi
sedetti ai giardini e misi in pratica la tecnica che avevo letto sul libro di
Redfild, passai un'ora mentre leggevo e vidi una ragazza che mi parve luminosa,
domandai colla faccia di fil di ferro che mi ritrovo, dove stesse quel luogo lì,
mi sorrise e mi disse che l
�aveva
sentito nominare, s
i
informo presso gli autisti di quegli autobus che portano una ventina di persone,
dissero loro che non ci andavano ma gli spiegò la strada, parlammo io e la
ragazza a gesti, e da quel poco che capii mi invitò a casa sua, rimasi sorpreso,
io e lei; non parlavamo la stessa lingua e mi invitava a casa sua?



Davvero amorevoli queste
persone dell'Africa!





Andai a casa sua, era
mezzogiorno, mangiammo, dopo un po

di tempo uscimmo da casa e andammo a Kariobanci con un taxi, nessuno voleva
andarci per una corsa normale, dopo aver passato molti taxi alla fine pagai
quattro volte tanto!!!



Andai a Kriobanci dove c'era
la chiesa principale, dormivano la i missionari, ma mi dissero che padre Alex
non dormiva la, a Koroghocio dormiva, domandai al tassista se voleva andarci, ma
il tassista non ci sentiva proprio, neanche per tutto l'oro del mondo andava a
Koroghocio, la ragazza neanche, mi faci spiegare la strada, per mia fortuna c
�era
un prete che
parlava
italiano, andai io a piedi accompagnato da una ragazza che andava proprio lì.





Lungo la strada c'erano i
bambini che avevano visto solo padre Alex Zanotelli e padre Antonio passare di
li, non c'era nessun bianco tranne me, i bambini mi correvano intorno, mi
toccavano sulle braccia, mi facevano festa, un bianco era un'occasione
irripetibile per loro:o)



I capo villaggi mi guardavano
in modo sospettoso, non so che cosa dirgli, con tutti quei bianchi che facevano
mercanti di organi umani!!



Alla fine entrai a Koroghocio
che significava discarica, c
�era
un odore che non avevo sent
ito
nemmeno quando si scaricavano le fogne a casa nostra, insopportabile, fogne a
cielo aperto, ma questo me l'immaginavo.



Arrivai alla piccola cappella
dove c
�erano
scuole per i
più
piccini al di là di una specie di porticato, c'erano persone che vivevano là,
tutti questi edifici stavano protette da muri e da legni appuntiti altissimi.



Mentre aspettavo padre Alex
si avvicina una persona di una certa età, a me sembrava di una certa età, mi
dissero che aveva meno della mia età! Questa persona piangeva disperata, non
capivo il Swaili però a vedere quella persona
…madre,
mi si
inumidirono gli
occhi pure a me.





Arrivò padre Alex, mi disse è
così, questa ragazza di 40 anni ha appena perso suo figlio d'aids, ottanta per
cento della popolazione di Koroghocio è malata di questa schifezza qui!



Gli diedi il pacco che sua
sorella gli aveva mandato da Rovereto, parlammo di questa situazione che si
viveva lì, chiesi se con il suo benestare potevo mettere le mani sulle persone,
aveva sentito parlare di pranoterapia, disse che lì ci vogliono altro che due
mani, ma se questo mi poteva far contento fai pure, mi disse di mettermi una
croce fuori la camicia, ed io cosi feci.



Dopo aver salutato il padre e
le ragazze m'incamminai verso Kariobangi a prendere la ragazza, di li c'era un
pulman dove andavano solo dei neri.



La ragazza, che si chiamava
Ellénì, divenne mia moglie.



Comunque 15 giorni stetti li,
tra Kariobangi e baraccopoli in quantità,



sogni che si tramutavano in
realtà, bada ben: senza che facessi niente di particolare, mi limitavo a fare
Reiki.



Neanche le persone di Nairobi nate e cresciute li erano mai andate in
baraccopoli, era una zona off limit, mi sembra incredibile!



Quando uscivo dalla città si
vedeva milioni e milioni di baraccati, solo Korogocho contava 120.000 baraccati
ed era una delle medie.



Subito entrai in uno stato
particolare, mi sentivo come risvegliato, pieno di forze, calmissimo, eppure era
la prima volta che viaggiavo oltre oceano, avrei dovuto avere come minimo minimo
timore, quanto più che parlavo solo l'italiano, la mattina andavo in baraccopoli
fino alle 14, poi riprendevo il pulman a Kariobangi e tornavo in città, vicino
al mio Gloria


c'era un pollo e patatine e altra roba, mi arrangiavo alla bell'e

meglio.



Un giorno mentre tornavo da
Koroghocio insieme a un altro Zairese, si chiamava Emmanuel, mentre parlavamo si
avvicina un ragazzo e mi scippa gli occhiali, fu un fulmine, per 4 o 5 metri tentai di rincorrerlo poi
desistetti fissandolo con lo sguardo fino all'orizzonte, erano occhiali da
vista.



Io e Emanuel discutemmo sul
fatto, gli dissi che se li vedeva su una bancarella di prendermeli, lui rimase
di stucco, arrivati alla fermata dell'pulman, dopo un paio di minuti si
avvicinano due persone anziane, uno di questi teneva le mani a coppa, li conosci
dissi ad Emanuel? Lui parlo con questi due anziani e disse che era per me, mi
avevano riportato gli occhiali rubati, mi vennero le lacrime agli occhi, non
sapevo come sdebitarmi ma mi sembrava impossibile che quei due vecchietti
potessero darmi gli occhiali rubati senza volere niente di niente, Emanuel disse
che quei due erano capi villaggio e che io sembravo uno che aiutava padre
Zanotelli perché portavo la croce



Non vollero niente e si
allontarono inchinandosi!!!



Fu un�esperienza
unica nel suo genere, quella del furto

principalmente, ma anche altre, 4 o 5 giorni dopo mentre uscii la mattina alle 9
venne da me un ragazzo con le mani giunte, non riconobbi!!! Era il ragazzo del furto, lo abbracciai
piangendo, lo strinsi forte forte forte, gli diedi un paio di biglietti di
denaro, continuava a dirmi supplicando scusa scusa scusa in inglese!





Mi sposo e divorzio dopo
un po





Quando feci reiki a Nairobi
feci spiegare a Elleni quello che facevo da un uomo che parlava italiano, non un
�italiano
cosi così, quello

Zairese era stato in italia 10 anni a fare l
�università,
mia moglie però aveva voluto capire che io ero un santone
…



Ci sposammo,durò men che non
si dica, costrinsi mia moglie a separarsi, lo feci inconsapevolmente, avevo
perso quel magico incanto con lei e lei con me, cosa mi era successo, forse
stavo impazzendo? Ero nervoso con lei, con me, ce l'avevo con tutto il mondo,
forse ero proprio pazzo!



Scomparse quell'icantesimo
del Reiki?



Comunque ci separammo



Fu l'ultima goccia che fece
traboccare il vaso, la separazione!





LA PRIMA LEGGE BIOLOGICA
di HAMER



La
Legge Ferrea del Cancro
ha tre criteri.



Primo criterio:opwsb



ogni programma speciale,
biologico e sensato (SBS) ha origine da una DHS (Sindrome



di Dirk Hamer), cioè uno choc
conflittuale acuto, inaspettato, altamente drammatico,



vissuto con un senso di
isolamento, contemporaneamente su tre livelli:



1. nella psiche



2. nel cervello



3. nell.organo



(…)
Esattamente a partire dalla

DHS il paziente entra in uno stato di tensione continua: ha



tendenzialmente le mani e i
piedi freddi, pensa giorno e notte al suo conflitto e cerca di



risolverlo. Di notte non
riesce a dormire e semmai solo nella prima parte della notte,



male, e a tratti. Non ha più
appetito, perde peso. Questa è la fase di conflitto attivo.





Cancro ai reni e metastasi
all
�anca
sx, mi sentivo un

pesce fuor d'acqua
e mi


svalutai
tantissimo

per quello che avevo fatto, sensi di colpa a non finire, avevo strappato Elleni
dalla sua terra, dovevo sostenerla in tutto perché lei non conosceva la lingua e
le abitudini italiane e non mi sentivo capace..



Passarono quei 2 o 3 mesi che
mi sembrava di morire, non dormivo la notte, i sensi di colpa
continuavano a perseguitarmi



Mi abbandonai in casa
distrutto, giravo come un automa nella città, facevo la spola dai miei fratelli
e genitori, ma loro, a ragione,rifiutandomi, non mi pensavano proprio (pesce
fuor d
'acqua),
ri-andavo a lavorare ancora più distrutto. Finche lessi quella frase e quella
camminata fatta in cartiera ( ma ormai era troppo tardi!).



Da quando sono nato a allora,
avevo avuto sempre questi pensieri, per forza di cose avevo avuto quelle
malattie, SBS, e poi se ne aggiunsero altre, un grosso disturbo ai testicoli (ex
moglie, la consideravo come una figlia), 2 metastasi alle ossa di cui 1 legata
alla ex-moglie, 1 cancro ai reni (alla mia famiglia), un cancro al colon (dovuto
alla N.M; i


medici che
avevo
incontrato non mi dicevano la verità) e altre cose nel cervello che dio non sa.



Proprio quello l'inizio
della mia
rinascita!!!

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